Scuola e Cultura

L’editoriale di Alessandro Feroldi per grandangolare.com

SCUOLA E CULTURA

Il lockdown ha esasperato l’uso di computer e telefonini, e soprattutto dei social, della cosiddetta “rete”, quella in cui saggiamente Umberto Eco vedeva la triste possibilità di qualunque cretino di dire la sua. Ma che esempio si dà ai giovani, privi della scuola vera, privi di attenzione da parte della politica? Le poche volte in cui sono nominati dai politici è per dire che potrebbero pagare per almeno due generazioni i debiti (o meglio gli interessi sui debiti) contratti dall’Italia. In realtà c’è un altro aspetto drammatico: l’analfabetismo di ritorno dei giovani, dominati da un narcisismo non certo per merito (vedi esempi come Grande Fratello o Rocco Casalino, o gli strafalcioni di alcuni neo sottosegretari). Hanno ucciso un barista per 100 euro e ne ridono al telefono, le baby gang napoletane sono composte da minori di 14 anni non arrestabili che non sanno l’italiano, né letto né scritto, parlano solo dialetto. Intanto gli adulti hanno altro da fare: monopattini e banchi a rotelle, reddito di cittadinanza ai non capienti (i criminali non dichiarano redditi), 15 miliardi buttati per Alitalia e circa altrettanti per Monte dei Paschi di Siena, migliaia di decreti attuativi mai emanati che bloccano altrettante leggi da 5 governi a oggi. C’è però chi ha cuore: la senatrice avvocato della Lega Sonia Fregolent del Trevigiano ha chiesto e ottenuto 240 euro per il campo estivo del figlio. Cuore di mamma.




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