Parmigiano politicamente scorretto

Aggiornamento: 16 mag 2021

L’Editoriale di Alessandro Feroldi per grandangolare.com

Parmigiano politicamente scorretto

Ai trinariciuti guardiani del politicamente corretto dev’essere sfuggito il Parmigiano Reggiano. Strano, perché il pregiato formaggio è il prodotto alimentare italiano più conosciuto al mondo, un marchio non meno famoso della Ferrari. Il grana ha mille anni, nasce dall’esigenza di produrre un cibo a lunga conservazione, da portare in viaggio. Dubitiamo fortemente che le persone dedite all’agricoltura abbiano lavorato, andando indietro di secoli, in condizioni tanto diverse dalla schiavitù, soprattutto le donne. I censori del politically correct dovrebbero bandirlo, perché nasce da una storia sessista, schiavista e quant’altro. Come Cristoforo Colombo, Shakespeare, Dumbo, Peter Pan, padre e madre, maschio e femmina. Hanno dimenticato anche Gengis Khan, il mongolo che mille anni fa creò il più grande impero terrestre della storia umana. La sua tecnica era molto efficace: faceva tagliare la testa a tutti gli esseri umani che il suo esercito incontrava. Il terrore dilagò così velocemente che i popoli si assoggettavano spontaneamente e il suo impero si espandeva. A qualcuno molto molto in alto fa comodo che la civiltà occidentale si perda in simili idiozie. Meno pensano e meno si rendono conto che il mondo è in mano a pochissimi, senza scrupoli, e che le diseguaglianze crescono vertiginosamente.






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