Lockdown =Limbo

L’editoriale di Alessandro Feroldi per grandangolare.com

LOCKDOWN = LIMBO

Ognuno sa in coscienza se possa meritare l’inferno o il purgatorio o il paradiso, per le proprie azioni. Ma nel caso della pandemia è una tegola che ci è caduta sul collo, per una volta non abbiamo colpe. Anche i più robusti psicologicamente ne risentono, consciamente o inconsciamente. Fino a poi scoprirsi nel limbo, quello che una volta si raccontava fosse il centro di raccolta delle anime incolpevoli per età troppo tenera. Una non punizione, che invece oggi è una dannazione. Non agisci, non reagisci, non senti e non vuoi sentire voce interna o esterna. Ti costa spostarti, anche quel minimo permesso. Né sai quando arriverà l’agognato vaccino, quando sarà sconfitto il virus, quando potrai programmare il futuro. Si parla, giustamente, dei danni alla sanità e all’economia del Covid-19, ma non si calcola l’immane sconquasso psicologico e umano di tutti.

Né ci consola la rabbia quando, cambiando Governo del Paese, apprendiamo delle colpevoli negligenze del duo Conte-Casalino, che ha bruciato oltre 100 miliardi in banalità varie, tra cui monopattini, buoni vacanze, cashback, banchi a rotelle. I due hanno perso la testa emigrando dal profondo Sud ai fasti della Capitale, eccellendo solo in narcisismo. Per loro il lockdown è stato una manna. Salvo presto trasformarsi in showdown. Resa dei conti. Basta con tutto questo inglese, come ha detto anche il premier Draghi.




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