I Signori Nessuno

L’editoriale di Alessandro Feroldi per grandangolare.com

I SIGNORI NESSUNO

Provate a spiegare questa crisi di Governo a un bambino o a uno straniero: impossibile. A meno che ricorriate al buon senso, quello che mai questi omuncoli userebbero per non rivelarsi quello che sono, dei signori nessuno. Dal dizionario Treccani: “voltagabbana, chi cambia opinione e idee, per opportunismo, per tornaconto personale, con grande facilità e leggerezza (sinonimo di banderuola)”. Per costoro il termine voltagabbana sarebbe un complimento, significando un qualcosa da cambiare, tipo pensiero, idea, ideologia, squadra, fazione, partito. In realtà per cambiare con tale pervicacia (66 Governi in 74 anni) bisogna essere assolutamente neutri, insultare il nemico e andarci a braccetto il giorno dopo, prendere tanti voti da essere il primo partito del Parlamento e poi nei fatti smentire tutto. Il debutto dei Grillini come partito, dopo il “vaffa”, fu la raccolta firme per “No all’Euro”. E ora i parlamentari 5S vorrebbero farsi assumere a tempo indeterminato con un concorso interno alla Camera. Intanto ci sarebbero i 43 morti di Genova che chiedono giustizia (e Autostrade?), l’Ilva, l’Alitalia, il Monte dei Paschi, e altre centinaia di crisi con gravissime ripercussioni sociali. Ma il signor nessuno, come Ulisse con il ciclope Polifemo, dice che il suo nome è Nessuno e se ne lava le mani. Unico Paese al mondo dove modestissimi personaggi senza arte né parte decidono per 60 milioni di persone.




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