Sulla Scrittura

Sulla scrittura

 

(Alessandro Feroldi, 14 aprile 1973)

 

E’ sempre difficile scrivere qualcosa per un particolare avvenimento: ti chiedono di farlo , e devi farlo subito. Più difficile ancora è farlo quando non è un altro a chiedertelo ma sei tu che lo vorresti. E come si suol dire le parole restano nella penna. Se poi sono fatti da tradurre in parole può ancora andare, ma per le emozioni non sai cosa dire.

 

Scrivere è molto bello, ogni parola resta per sempre, il tempo di scriverla è già nel passato, con l’ultima sillaba il presente diviene passato e già ti imbatti nel futuro. Mentre vivo questo litigio quotidiano con l’esistenza il pensiero principale resta come risolverlo o modificarlo alla meglio.

 

A volte però mi sembra di interrompere questo continuo divenire, anche una mezza giornata così è sufficiente, ore passate più a guardare che a fare, per ritrovarsi alla sera in un buio complice che non lascia vedere le cose. L’anima allora, come gli occhi, si riposa nella notte, e sembra quasi stupirsi di una pausa così serena: in fondo basterebbe smettere di pensare, ogni tanto, al modo in cui vivere la giornata.

 

Sembra che esista un ordine delle cose, per cui il nostro squilibrio particolare diventa parte dell’equilibrio generale. La maturità è anche questo: un ego sempre più nascosto perché non importa come siamo arrivati a essere così. Importa quello che siamo.



#Iraq #Militare #Guerra

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