Algortimi di Alessandro Feroldi



14.6.2022 L’editoriale di Alessandro Feroldi

ASTENSIONE PRIMO PARTITO

Per la prima volta nella storia francese alle elezioni (primo turno) ha votato meno del 50% degli aventi diritto. In Italia 50% di votanti alle amministrative, 20% per i 5 incomprensibili referendum sulla giustizia. Non più protesta antisistema, ma micidiale indifferenza. I partiti fino a un certo limite litigano fra di loro, senza più basi ideologiche se non la ricerca di voti a ogni costo, sopra la linea rossa invece, quando si tratta di grandi quote di potere e di denaro, i partiti non litigano più e si mettono d’accordo sulle spartizioni. Un esempio per tutti: il folle rincaro dell’energia non è colpa solo di Putin, ma di tutti i partiti che da mezzo secolo preferiscono comprare al momento invece di programmare a lungo termine. Tassando, tassando, tassando. Lasciando a ogni Regione potere decisionale sull’energia, una questione assolutamente nazionale. Non ultimi i NO continui dei Grillini su tutto. Altro flop è il Referendum, scritto con i piedi. A proposito di leggi: “Semplificare il groviglio delle imposte sul reddito è la condizione essenziale affinché gli accertamenti cessino di essere un inganno, anzi una farsa. Affinché i contribuenti siano onesti, fa d'uopo anzitutto sia onesto lo stato. Oggi, la frode è provocata dalla legge”. Luigi Einaudi (1874-1961) Presidente della Repubblica, Governatore della Banca d'Italia, Senatore del Regno e della Repubblica, Deputato della Costituente, Rettore dell'Università di Torino.

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